LinuxDay 2013 Bologna

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linux-day-2013In occasione del tredicesimo Linux Day (26 ottobre 2013), giornata nazionale promossa da Italian Linux Society a sostegno di GNU/Linux e del Software Libero, l’Emilia Romagna Linux Users Group organizza:

linuxday@erlug

Nel corso della giornata, totalmente gratuita, si terranno una serie di conferenze incentrate sul sistema operativo GNU/Linux ed il Software Libero, con talk sia tecnici che di carattere introduttivo.
L’evento si terrà presso il Liceo Copernico di Bologna, in via Garavaglia 11 Bologna.
Il tema di quest’anno è “L’INNOVAZIONE DI TUTTI PER TUTTI”, innovazione che Linux, e tutte le comunità Open Source, hanno apportato e continuano ad apportare alle persone, alle aziende a alla vita quotidiana dagli usi più comuni, come nei cellulari e smartphone o nelle auto, ai centri di ricerca come il CERN o sulla stazione orbitante MIR.
Il vero plauso va al movimento Open Source, dove dietro ci sono le persone, che mettendo a disposizione la loro passione ed energia, sviluppano software, e favoriscono il libero studio e l’apporto di modifiche al codice sorgente del software, da parte di altre persone.
Mi permetto di dire che l’Open Source non riguarda solo il mondo dell’informatica ma va ben oltre, ed è una vera filosofia di vita, un movimento che concepisce la crescita e lo sviluppo mediante la condivisione della conoscenza.

Programma

09:00-09:20 Presentazione della giornata

09:20-10:10 Andrea Giardini
“CERN e OpenStack: svelare i segreti dell’universo tramite la nuvola”
L’avvento delle tecnologie di cloud computing rappresenta un’evoluzione nel mondo IT che negli ultimi anni ha completamente rivoluzionato il modo di pensare e definire le risorse tecnologiche di una azienda. Anche il CERN di Ginevra sta facendo il grande passo, muovendosi da una architettura tradizionale ad un sistema cloud basato su OpenStack. Durante l’intervento sarà trattata l’esperienza svolta all’interno del gruppo IT-DB, in cui è stato fatto uno studio di fattibilità sul componente Trove, per fornire servizi di Database As a Service agli esperimenti interni. CERN, OpenStack e Database: come il cloud sta rivoluzionando il modo di fare scienza.

10:10-10:30 Carmelo Presicce

“Programmare è un gioco da ragazzi: l’esperienza di CoderDojo”
Il software sta conquistando il mondo a una velocità tale per cui c’è sempre più bisogno di (buoni) sviluppatori. Per fortuna, programmare sta diventando sempre più semplice e la conoscenza facilmente accessibile: oggi questo superpotere può essere insegnato anche ai bambini.
Imparare a scrivere codice ha molti benefici: è un modo per esprimere creatività, assaporare il piacere del realizzare cose da sè e aiuta a pensare in maniera differente.
Racconteremo la nostra esperienza con CoderDojo, un’iniziativa no-profit internazionale che si propone di insegnare gratuitamente ai giovani a programmare. Condivideremo le idee, le metodologie e gli strumenti con cui vogliamo rendere i ragazzi protagonisti e non solo fruitori passivi delle nuove tecnologie.

10:30-11:20 Stefano Zacchiroli

“Debian ed i tempi bui del Software Libero”
Debian è una delle più antiche distribuzioni di Software Libero: fondata Anel 1993, produce da allora uno dei sistemi operativi interamente liberi più popolari al mondo. Il Progetto Debian è formato da volontari che prendono decisioni collettivamente secondo meccanismi democratici e “do-ocratici” (una particolare forma di meritocrazia). Molte caratteristiche di Debian la rendono una distribuzione unica: l’aderenza ai valori del Software Libero, l’indipendenza dagli interessi commerciali, e la sua importanza come base di un vasto ecosistema di distribuzioni “derivate”, tra le quali figurano le più diffuse al mondo.
In questo talk presenteremo Debian e ciò che la rende un progetto unico. Ci concentreremo poi sui tempi bui del Software Libero, che sembrano oggi alle porte in un mondo digitale sempre più dominato da “cloud” e reti sociali invariabilmente proprietarie. Discuteremo infine il ruolo che distribuzioni come Debian devono interpretare per aiutarci ad arrivare, finalmente, ad uno stabile illuminismo digitale.

11:20-11:30 Pausa caffè

11:30-11:50 Enrico Zini

“Debian Contributor”
Il progetto Debian ha introdotto un nuovo ruolo, quello di Debian Contributor. Tutti coloro che contribuiscono a Debian sono automaticamente riconosciuti come Debian Contributor, e finalmente abbiamo un modo per rendere visibili e dar credito a tutti coloro che partecipano o hanno partecipato alla crescita del progetto. Racconterà di come è partita l’idea, come funziona e dei risultati che ha avuto finora.
11:50-12:40 Renzo Davoli
“Lezione di storia al Linux Day 2113: la scuola e l’informatica agli inizi del XXI secolo”
Dal futuro una visione al passato sulla situazione di oggi.
12:40-13:00 Roberto Bettazzoni
“Programmazione Android per esseri umani”
I tools di programmazione per le device mobili sono quasi all’altezza di quelli per Linux; è giunta quindi l’ora di cimentarsi nella scrittura di script e programmi per telefoni: è facile, divertente ed i risultati sono interessanti.
In venti minuti vi mostrerò come si può scrivere un semplice programma per un telefono o tablet Android utilizzando Python e tools open source

13:00-14:30 Pausa pranzo

14:30-14:40 Riassunto della mattinata e presentazione dei talk del pomeriggio

14:40-15:30 Francesco Perna

“APT… Maddechè! Storia quotidiana dell’insicurezza informatica nelle aziende italiane”
Al giorno d’oggi la scena dell'(in)sicurezza informatica, in particolar modo all’interno delle aziende e delle organizzazioni Italiane (PA, PMI,Enterprise, Corporate) è stata prepotentemente invasa dal tema APT. Bisogna realmente preoccuparsi di questo “nuovo” genere di minacce? Sono davvero così diffuse e pericolose o sono di gran lunga sopravalutate, nella speranza che si crei un nuovo mercato artificiale in favore di qualche vendor?
Nel corso dell’intervento saranno riportate le esperienze, REALI, relative ad un anno di attività Security Assessment svolte all’interno delle aziende Italiane. In questo contesto si cercherà di sensibilizzare la platea relativamente alle minacce che costituiscono un pericolo concreto per la sicurezza delle aziende e delle organizzazioni Italiane.
15:30-16:10 Leda Guidi e Dario Bottazzi
“Comune di Bologna e progetto iCity: un modello collaborativo aperto”

16:10-16:20 Pausa caffè

16:20-17:10 Paolo Patruno e Emanuele Di Giacomo

“Il progetto di rete per il monitoraggio ambientale partecipativo; software libero ad uso scientifico, panoramica dell’uso e sviluppo al Servizio Idro-Meteo-Clima”
Lo sviluppo di sensori e strumenti a basso costo e di tecnologie per la trasmissione e la condivisione dei dati, sta portando alla proliferazione di esperienze di monitoraggio ambientale partecipativo,diffuso e volontario sempre più vicine all’internet delle cose. Queste reti osservative possono dare un valore aggiunto in termini di educazione ambientale, capillarità del monitoraggio, conoscenza scientifica delle variabilità nella scala locale. Free software e open hardware aprono prospettive di sicuro interesse per la comunità scientifica, Enti pubblici e per la collettività , opportunità professionali per la fornitura di servizi e consulenza, possibilità di collaborazione tra soggetti pubblici e privati, mercato concorrenziale, innovazione. In ogni caso, il monitoraggio ambientale richiede competenze scientifiche che non si possono pretendere da tutti i partecipanti di queste esperienze. Pertanto, l’architettura stessa dovrebbe offrire strumenti formativi di base, tecniche per il controllo della qualità del dato, vincoli e opportunità di certificazione degli strumenti. Cosa sta facendo ARPA-SIMC di fronte a queste nuove tendenze?

17:10-18:00 Matteo Sgalaberni

“Mi hanno bucato il server, e adesso?”
Ormai ce lo insegnano anche alle elementari cosa bisogna fare per rendere sicuro un server o un’applicazione. Ma… quando qualcosa va storto serve sapere come reagire ad un “security incident”.
Cosa bisogna fare per rendere sicuro un server ormai compromesso? Come accorgersi che qualcosa è “successo”? Come identificare da dove sono entrati? Come fare sì che questo non riaccada, perlomeno riutilizzando lo stesso “entry point”? Metodi di attacco più comuni e come rispondere agli stessi in maniera efficace.

Le slides e le registrazioni audio e video degli interventi verranno pubblicate su questa pagina man mano che saranno disponibili.


Attività parallele

Coder Dojo

Quest’anno ospiteremo i ragazzi di Coder Dojo di Bologna con le loro attività: insegnare la programmazione a bambini dai 7 ai 14 anni di età utilizzando il software di programmazione scratch.
Maggiori informazioni in questa pagina

IZ

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