Linux

Virtual Machine Manager su UBUNTU/DEBIAN

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Virtual Machine Manager (virt-manager), è un’applicazione desktop, presente per le principali distribuzioni Linux, per la gestione delle macchine virtuali tramite libvirt.
Virt-manager è stato sviluppato da RedHat, rilasciato sotto licenza GNU GPL v3+, ed  offre un’ interfaccia grafica semplice, ma efficace, per la gestione delle macchine virtuali in particolare le KVM (Kernel-based Virtual Machine) ma gestisce anche le tipologie Xen e LXC (Linux Container).
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Photon: linux by VMWARE

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Photon-OSPhoton è un progetto open source di VMWARE che ha dato vita ad un sistema operativo, basato su linux (RPM based), ottimizzato e pensato per il deploy e lo sviluppo di applicazioni native nel cloud e isolate in container.
Il progetto è in fase di tecnology preview ed è stato sviluppato per essere avviato molto velocemente ed avere dimensioni molto ridotte,  completamente compatibile con le piattaforme vmware vSphere 5.5 e la recentissima 6.0.
Supporta i formati container più comuni tra cui Docker, Rocket (RKT) e Garden e include il sistema di gestione dei pacchetti Yum.
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X2GO: Remote Linux Desktop

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x2go-logo-rotatedX2GO è un pacchetto open source (GPLv2) multi-piattaforma per controllare da remoto macchine linux tramite il protocollo di desktop remoto.
Si basa sulla tecnologia
NX (la stessa su cui si basa il progetto NoMachine
) che era nato per lavorare in ambienti con piccole bande di segnale e alte latenze, sfruttando al massimo la compressione e il caching dei dati.
X2Go per garantire la sicurezza delle connessioni utilizza la crittografia basata su SSH-built-in, ovvero non è necessario configurare un tunnel SSH manualmente perchè viene creato al momento della connessione.
Altra funzionalità importante è  X2Go desktop sharing con la quale è possibile accedere ad una sessione desktop già preesistente oppure cups-x2go per la gestione del server di stampa da remoto.

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Semplice…Linux!

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logoCon sorpresa scopro sempre più progetti e software open source made in italy, e questa è la volta di Semplice Linux!
Si tratta di una distribuzione desktop, realizzata da giovanissimi sviluppatori, qui trovate un’intervista ai giovani autori che stimo..io alla loro età cazzeggiavo di brutto :D.
Semplice Linux è basata su Debian con openbox come desktop environments, con l’intento di essere prima di tutto semplice da utilizzare e poi leggera ed elegante, rendendola appetibile anche ai computer obsoleti ma ancora funzionanti e utilizzabili.
La versione attuale è la 6 nome in codice “stairway to heaven” ed è basata su debian unstable “sid” disponibile in versione 32 e 64bit.
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WYNC: Lync Linux Client

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wync06In molte aziende medio-grandi, viene utilizzato Microsoft Lync, su piattaforma Windows e Mac OSX, che per mezzo di un unico client, permette chiamate video e vocali, Lync meeting, presence e messaggistica istantanea (IM) e features avanzate come il trasferimento di file e la condivisione del desktop, il tutto disponibile sia internamente ma anche esternamente tra aziende con cui si è effettuata la federation.
Il client Lync è anche disponibile per device mobili con Android, Windows Phone e Apple IOS.
Però Microsoft non ha creato nessun client Lync per linux desktop, lasciando di fatto “isolati” dalle comunicazioni Lync questi utenti.
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Montare Google Drive su Ubuntu 12.04 e successive

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google_drive_linuxGoogle Drive è molto apprezzato come servizio di cloud storage ma non esiste un client nativo per linux, probabilmente il mercato desktop linux non è una priorità per Google..strano visto che ha conquistato una importante fetta di mercato degli smartphone proprio grazie allo sviluppo di  un sistema operativo per dispositivi mobili basato sul kernel Linux.
Esiste una petizione on line, promossa dagli utenti linux, che chiedono disperatamente a google un client nativo ma senza, per ora, nessun riscontro dal colosso di Mountain View.
Esistono  progetti come Grive ma permettono solo di sincronizzare Google drive con una directory in download/upload ma non di montare direttamente google drive sul file system.
E’ disponibile però un client alternativo google-drive-ocamlfuse che è un file system FUSE-base ed il progetto è ospitato su GitHub, dove è possibile trovare l’ultima versione  sviluppata.
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RAID Software su Linux

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raid iconPutroppo i dischi rigidi si guastano frequentemente, e se non si dispone di backup recenti, le conseguenze di un guasto su di un server posso essere anche disastrose.
La tecnologia RAID (Redundant Array of Indipendent Disks) permette di creare sistemi, che replicano e/o distribuiscono  i dati su più dischi, che sono in grado di prevenire la perdita dei dati stessi in caso di guasti.
Questa tecnologia non solo contribuisce a evitare la perdita dei dati (ridondanza dei dati), ma serve anche a  ridurre il tempo necessario al ripristino del sistema in caso di guasto hardware, e in alcuni casi contribuisce anche a miglioramento della capacità di lettura e scrittura sui dischi, incrementando così le prestazioni.
I sistemi RAID sono tipicamente soluzioni hardware ma in Linux è possibile realizzarli anche a livello software, utilizzando hardware standard molto meno costoso. Leggi il seguito di questo post »

vCenter Server 5 Virtual Appliance (vCSA) Linux Based – configuration 3a parte

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Segue dalla parte seconda

Menù Network

In questo menu si configura chiaramente tutta la parte di network:

tab “Status”:

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vCenter Server 5 Virtual Appliance (vCSA) Linux Based – configuration 2a parte

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Segue dalla parte prima

Vediamo le altre opzioni di configurazione del vCSA:
Nel menù vCenter Server:
Nel tab “Settings” possiamo dimensionare la size dell’inventory di host e vm (Small-Medium-Large) e configurare le porte dei vari servizi:

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vCenter Server 5 Virtual Appliance (vCSA) Linux Based – configuration 1a parte

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Dopo il deploy della virtual appliance del vCSA avviamo la vm:

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vCenter Server 5 Virtual Appliance (vCSA) Linux Based – deploy

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Collegarsi all’host esxi, sul quale si desidera fare il deploy della virtual appliance, tramite il vSphere client.
Dal menu file–>Deploy OVF Template:

Tramite il wizard selezionare il path dove avete salvato il file ovf e vmdk del vCSA:

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vCenter Server 5 Virtual Appliance (vCSA) Linux Based – overview

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Ne avevo parlato in questo post nel 2009 e finalmente, con l’uscita di vSphere 5, vmware ha realizzato una virtual appliance del vCenter Server basata non su windows, ma su linux e precisamente la Suse Linux Enterpise server 11.
E’ a tutti gli effetti un’alternativa alla versione installabile del vCenter su windows, già preconfigurata e ottimizzata in un’appliance virtuale.
Questa appliance può funzionare su esx-esxi 4.x o superiori ed è fornito in formato OVF quindi l’implementazione del pacchetto avviene utilizzando il vSphere client attraverso il wizard Deploy OVF Template.

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Realizzare un http reverse proxy con password tramite NGINX

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Oltre all’utilizzo sfrenato dell’ottimo reverse proxy Pound come da precedente mio post, ho avuto la necessità di utilizzare sempre un http reverse proxy ma che gestisca anche l’autenticazione http ovvero che richieda un utente e una password per accedere al back-end finale.
Una veloce ricerca in rete mi ha mandato su decine di siti che parlano di NGINX (si pronuncia e si legge “engine x”) un open source http server con possibilità di operare come reverse proxy e IMAP/POP3/SMTP proxy server.
Nginx è stato scritto Igor Sysoev per Rambler.ru, il secondo sito più visitato in Russia.
Questo web server sta avendo negli ultimi anni una notevole diffusione per la sua leggerezza, semplicità di utilizzo e  sopratutto per l’alto traffico che può sopportare nonostante il basso impiego di risorse.
Sembra, secondo alcune statistiche,  sia al 4 posto nella classifica dei web server più utilizzati nell’intero web mondiale.
Dal wiki ufficiale si legge che è utilizzato da siti di altissima visibilità e  utilizzo come WordPress, Hulu, Github, Ohloh, SourceForge (vi dice niente?) e TorrentReactor.
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