microsoft exchange 2010

Health Check Exchange 2010

Postato il

logosIn un ottica di monitoraggio del servizio di posta elettronica, ormai  business critical per le aziende e prioritario per tutte le aree IT che se ne occupano , segnalo uno script powershell davvero fenomenale a tal scopo, per una infrastrutura gestita da Microsoft Exchange 2010.
L’autore dello script  Test-ExchangeServerHealth.ps1, è l’australiano  Paul Cunningham autore dell’eccellente sito exchangeserverpro.com.
In pratica questo script poweshell esegue un health check sull’intero ambiente exchange, ed include oltre allo stato di tutti i server, lo stato del DAG (Database Availability Group), le Transport Queue, le public folder, etc.., e infine lo stato di tutti i database, producendo come output un report HTML che è possibile inviare ad un indirizzo email.
Leggi il seguito di questo post »

Abilitare e disabilitare ActiveSync per utenti membri di un gruppo AD (Exchange 2010 SP1)

Postato il

MS_Exchange_ActiveSyncPer impostazione predefinita, su Exchange 2010, il protocollo ActiveSync è abilitato, quindi tutti gli utenti che dispongono di una mailbox, e conoscono  i parametri di connessione, possono sincronizzare i propri smartphone con la mailbox aziendale, presente sul server Microsoft Exchange.
Finqui tutto nella norma almeno che non si vogliano rivedere le politiche aziendali di sicurezza e abilitare solo alcuni utenti all’utilizzo della mail aziendale sul proprio smartphone personale, avendo così un controllo più granulare.
Sul protocollo ActiveSync è possibile eseguire le seguenti attività :

  • Abilitare e disabilitare Exchange ActiveSync per singoli utenti
  • Impostare criteri quali la lunghezza minima della password, il blocco del dispositivo e il numero massimo di tentativi di immissione della password non riusciti.
  • Avviare la cancellazione remota per cancellare tutti i dati da un telefono cellulare perduto o rubato.
  • Eseguire numerosi rapporti per la visualizzazione o l’esportazione in un rapporto di segnalazione

Leggi il seguito di questo post »