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XSIbackup: free Open Source backup software per Vmware ESXi 5.1 e 5.5

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logo_xsibackupXSI (Xerox Server Intelligently) backup è un software open source, rilasciato sotto licenza GPL3, progettato per effettuare il backup delle macchine virtuali, anche a caldo, di host vmware esxi free versione 5.1.0 e superiori.
XSI backup è sviluppato e mantenuto dalla spagnola 33hops, ed è  un tool a riga di comando, la versione attualmente disponibile è la 3.00, che utillizza gli ESXi built-in command line (vmkfstool), per effettuare dei backup delle macchine virtuali sia in modalità a “caldo” (hot backup) , ovvero a vm accessa, sia in modalità a “freddo” (cold backup) ovvero viene effettuato automaticamente lo shutdown della macchine virtuali e avviata la copia.
Dall’attuale versione 3.0.0 è stata inserita la possibilità di installare un proprio cron, senza modificare quello nativo di esxi, e di creare anche un proprio crontab.
Altra funzione prevista nelle future versioni sarà la live migration da un host esxi ad un’altro.
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Realizzare un http reverse proxy con password tramite NGINX

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Oltre all’utilizzo sfrenato dell’ottimo reverse proxy Pound come da precedente mio post, ho avuto la necessità di utilizzare sempre un http reverse proxy ma che gestisca anche l’autenticazione http ovvero che richieda un utente e una password per accedere al back-end finale.
Una veloce ricerca in rete mi ha mandato su decine di siti che parlano di NGINX (si pronuncia e si legge “engine x”) un open source http server con possibilità di operare come reverse proxy e IMAP/POP3/SMTP proxy server.
Nginx è stato scritto Igor Sysoev per Rambler.ru, il secondo sito più visitato in Russia.
Questo web server sta avendo negli ultimi anni una notevole diffusione per la sua leggerezza, semplicità di utilizzo e  sopratutto per l’alto traffico che può sopportare nonostante il basso impiego di risorse.
Sembra, secondo alcune statistiche,  sia al 4 posto nella classifica dei web server più utilizzati nell’intero web mondiale.
Dal wiki ufficiale si legge che è utilizzato da siti di altissima visibilità e  utilizzo come WordPress, Hulu, Github, Ohloh, SourceForge (vi dice niente?) e TorrentReactor.
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Soluzione free/Open Source al provvedimento del garante privacy sugli Amministratori di sistema

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Come molti di voi sapranno il 15 Dicembre 2009 è entrato in vigore  il provvedimento del garante che prevede la registrazione e la conservazione per almeno 6 mesi dei log di accesso degli amministratori di sistema.
Non è questa la sede per discutere della bontà o meno del provvedimento ma in soldoni il garante intende regolamentare, nelle aziende, gli accessi ai sistemi di elaborazione e agli archivi elettronici da parte degli amministratore di sistema (ads) , in quanto questa figura professionale possiede, per sua natura tecnica, particolari privilegi per accedere a qualunque sistema e apparato informatico presente in azienda.
Non mi propongo assolutamente come esperto in materia di privacy anzi, ma visto che occorre adeguarsi al provvedimento e la cosa mi tocca molto da vicino essendo ads io stesso, ho cercato una soluzione gratuita e possibilmente open source che soddisfi almeno i requisiti minimi di tale provvedimento.
Facendo una ricerca sulla rete ho “intuito” che molte delle soluzioni commerciali proposte non erano altro che sistemi open source maccheronati e mascherati venduti però a peso d’oro alle aziende.

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Aggregare più schede di rete in Openfiler: Bonded Interface

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Prendo spunto per questo post da una email arrivatami qualche giorno fa da un “concittadino” 🙂 che vorrei approfondire qui perché è un argomento interessante e fondamentale se openfiler viene utilizzato come san iscsi in alta affidabilità.
La domanda posta nella mail era:

Ho una scheda madre Supermicro con 2 porte giga ethernet.
E’ possibile utilizzarle entrambe aggregando la banda di trasferimento?”

Openfiler permette questa “aggregazione” di schede di rete in unità di schede logiche grazie ad una funzione del kernel chiamata channel bonding che permette a due o più interfacce di agire come se fossero una unica interfaccia non solo per incrementare la banda di trasferimento ma anche per creare ridondanze per alta affidabilità e bilanciamenti di carico.
Questa modalità prende il nome di Bonded Interface oppure Nic Team.
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Linux Day Bologna 2009…come è andata?

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linuxday_fullcolorQuest’anno ho vissuto il Linux Day in modo ancora diverso.
Gli anni precedenti da pubblico, l’anno scorso da relatore e quest’anno da aiutante di ERLUG,  che si è occupata di organizzare la manifestazione,.
Ho filmato tutti gli interventi dei relatori che saranno scaricabili a breve spero dal sito di ERLUG.
E’ stata senz’altro una bella esperienza di socialità e di lavoro di squadra.
Impeccabile anche l’aiuto ricevuto dai tecnici dell’istituto scolastico Keynes che ha ospitato l’evento.
La manifestazione è stata un’ottima edizione in quanto i talk sono risultati tutti molto interessanti e coinvolgenti e la partecipazione di pubblico è stata elevata sia al mattino che al pomeriggio e  in più è stato distribuito un buon numero di copie di materiale informativo su linux e il software Open Source.
Forse un po meno affluenza c’è stata al LIP (Linux Installation Party) ma non si può avere tutto.
Concludendo direi che è stata  un’ottima giornata in cui si è respirata quell’aria linuxiana che ai noi nerd piace tanto! 😉 Leggi il seguito di questo post »

Linux Day Bologna 2009

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luxday2009In occasione del nono Linux Day (24 ottobre 2009), giornata nazionale promossa da Italian Linux Society a sostegno di GNU/Linux e del Software Libero, l’Emilia Romagna Linux Users Group organizzerà:
linuxday@erlug

Data:
sabato 24 ottobre 2009
Ora:
9.00 – 18.00
Luogo:
Istituto Statale di Istruzione Superiore J. M. Keynes
Indirizzo:
via Bondanello 30, 40013 Castel Maggiore
Città/Paese:
Bologna, Italy

Nel corso della giornata, totalmente gratuita, si terranno una serie di conferenze incentrate sul sistema operativo GNU/Linux ed il Software Libero, con talk sia tecnici che di carattere introduttivo.

Attività parallele:
In una saletta appositamente attrezzata per il L.I.P. (Linux Installation Party) verranno aiutati i partecipanti nella loro prima installazione di Linux, accompagnati da chiacchiere e consigli sul nostro sistema operativo preferito.

Maggiori dettagli su
http://erlug.linux.it/linuxday/2009/index.html

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Installare OpenFiler 2.3 su una chiavetta USB

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openfiler_usbCome avevo preannunciato nei post precedenti su Openfiler, spiegherò passo passo come installare  openfiler su una chiavetta usb che minimo deve essere di 2GB (capirai 10€ di spesa!!).
Innanzitutto perchè installarlo su una chiavetta?
Se come me avete un server con un controller raid che gestisce solo 2 dischi in raid 1, e volete tener separato il volume di storage con quello dell’installazione del so di openfiler la soluzione non proprio ideale ma funzionale è appunto installare openfiler su chiavetta usb.
Infatti sul sito di openfiler vi è la possibilità di acquistare per 175€ un Plug n’ Play Openfiler Disk on Module, ovvero una flash memory card da 2GB con interfaccia sata da inserire direttamente sulla motherbord, con openfiler già installato.
La filosofia è la stessa della chiavetta usb ma meno economica.
Questa procedura è un po macchinosa perché bisogna forzare openfiler a  partire dal volume usb e occorre quindi modificare il demone initrd (che si occupa del boot) inserendo i moduli per l’usb.
Prima di tutto è necessario sincerarsi che il proprio pc/server permetta il boot da usb.
Dopodiché  inserire la chiavetta usb e scollegare/disabilitare  il volume destinato allo storage in modo tale che non venga visto da openfiler durante l’installazione. Leggi il seguito di questo post »

OPENFILER – STORAGE NAS/SAN OPEN SOURCE 2a Parte

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segue dalla parte 1a

Installazione OpenFiler

Dopo aver scaricato l’iso dal sito e masterizzata su cd , eseguite il boot del sistema da cd/dvd-rom e vi verrà proposta la seguente schermata:

openfiler01

Le modalità di installazione sono 2 ovvero installazione grafica o testuale.
Ho scelto l’installazione grafica perché non sono ancora così Nerd da sfiorare il masochismo  😉
Quindi premere invio.
Dopo le varie schermate di scelta lingua, tastiera, etc.., si arriva alla schermata di partizionamento del hard disk. Leggi il seguito di questo post »

OPENFILER – STORAGE NAS/SAN OPEN SOURCE 1a Parte

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openfiler_logo_7 In azienda avevo necessità di aggiungere  una terza San (storage area network) da utilizzare come ulteriore storage di backup e disaster recovery per le macchine virtuali. (w la ridondanza!)
Avendo recuperato ben 2 server Dell pe1950, i cui sistemi operativi sono stati virtualizzati, ho deciso di utilizzarne uno per implementare e provare il prodotto vmware esxi 3.5 e l’altro da utilizzare come San.
La scelta è caduta su Openfiler una distribuzione linux basata su CentOS ed rpath, che trasforma totalmente un pc o meglio ancora un server in sistemi NAS e SAN: Openfiler a differenza di Freenas, altro storage nas basato su FreeBSD, gestisce connessioni e device  in Fibra ottica.
OpenFiler è in grado di gestire fino a 60 TB di dati; tramite l’interfaccia web è possibile creare e gestire facilmente le funzioni di storage, utilizzando protocolli quali NFS 3, SMB/CIFS, WebDAV, HTTP/ 1.1, FTP e iSCSI.
Inoltre Openfiler può essere integrato in reti già esistenti sfruttando meccanismi di autenticazione come LDAP, Active Directory, NIS ed Hesiod. E’ inoltre possibile configurare vari livelli RAID (0, 1, 5, 6 e 10). Leggi il seguito di questo post »

Linux Day Bologna 2008

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ld08_erlugL’anno scorso ho partecipato al LinuxDay 2008 bolognese in veste di relatore con il talk :smoothwall

Smoothwall: il front end grafico di Iptables

Il nostro PC, che sia casalingo o aziendale, una volta collegato ad internet, diventa a tutti gli effetti un nodo di questa immensa rete, esponendo i propri servizi e i propri dati, più o meno sensibili, direttamente sulla rete mondiale. È necessario quindi inserire tra “noi” e la “rete delle reti” un dispositivo che protegga e crei filtri sulle connessioni entranti ed uscenti: tale dispositivo è chiamato firewall.
Un modo semplice ed assolutamente economico per mettere in opera un firewall c’è: Smoothwall; una eccellente distribuzione firewall OpenSource basata su GNU/Linux.

E’ stata una prova in tutti i sensi.

Primo perché  ho sempre un po di panico a parlare in pubblico e secondo perché ho preparato una intera presentazione e relazione in tempi veramente stretti.

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