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Montare Google Drive su Ubuntu 12.04 e successive

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google_drive_linuxGoogle Drive è molto apprezzato come servizio di cloud storage ma non esiste un client nativo per linux, probabilmente il mercato desktop linux non è una priorità per Google..strano visto che ha conquistato una importante fetta di mercato degli smartphone proprio grazie allo sviluppo di  un sistema operativo per dispositivi mobili basato sul kernel Linux.
Esiste una petizione on line, promossa dagli utenti linux, che chiedono disperatamente a google un client nativo ma senza, per ora, nessun riscontro dal colosso di Mountain View.
Esistono  progetti come Grive ma permettono solo di sincronizzare Google drive con una directory in download/upload ma non di montare direttamente google drive sul file system.
E’ disponibile però un client alternativo google-drive-ocamlfuse che è un file system FUSE-base ed il progetto è ospitato su GitHub, dove è possibile trovare l’ultima versione  sviluppata.
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Installare Cinnamon 2.0 su Ubuntu 13.04

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gaduHo deciso finalmente di occuparmi del mio laptop Dell di casa, dopo averlo trascurato per un pò di tempo, di aggiornare il sistema operativo Ubuntu alla versione la 13.04 e di ottimizzarlo.
Il tutto funziona ottimamente ma proprio Unity non lo sopporto e i menù con le varie barre in giro per lo schermo ed effetti grafici non sono di mio gradimento..che volete farci sono un tradizionalista ed un purista del desktop fluido e pulito…un utente gnome di vecchio stampo.
Quindi ho installato Gnome, la versione 3.8, ma anche questo ambiente desktop non mi ha soddisfatto fino in fondo.
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Realizzare un http reverse proxy con password tramite NGINX

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Oltre all’utilizzo sfrenato dell’ottimo reverse proxy Pound come da precedente mio post, ho avuto la necessità di utilizzare sempre un http reverse proxy ma che gestisca anche l’autenticazione http ovvero che richieda un utente e una password per accedere al back-end finale.
Una veloce ricerca in rete mi ha mandato su decine di siti che parlano di NGINX (si pronuncia e si legge “engine x”) un open source http server con possibilità di operare come reverse proxy e IMAP/POP3/SMTP proxy server.
Nginx è stato scritto Igor Sysoev per Rambler.ru, il secondo sito più visitato in Russia.
Questo web server sta avendo negli ultimi anni una notevole diffusione per la sua leggerezza, semplicità di utilizzo e  sopratutto per l’alto traffico che può sopportare nonostante il basso impiego di risorse.
Sembra, secondo alcune statistiche,  sia al 4 posto nella classifica dei web server più utilizzati nell’intero web mondiale.
Dal wiki ufficiale si legge che è utilizzato da siti di altissima visibilità e  utilizzo come WordPress, Hulu, Github, Ohloh, SourceForge (vi dice niente?) e TorrentReactor.
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Soluzione free/Open Source al provvedimento del garante privacy sugli Amministratori di sistema

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Come molti di voi sapranno il 15 Dicembre 2009 è entrato in vigore  il provvedimento del garante che prevede la registrazione e la conservazione per almeno 6 mesi dei log di accesso degli amministratori di sistema.
Non è questa la sede per discutere della bontà o meno del provvedimento ma in soldoni il garante intende regolamentare, nelle aziende, gli accessi ai sistemi di elaborazione e agli archivi elettronici da parte degli amministratore di sistema (ads) , in quanto questa figura professionale possiede, per sua natura tecnica, particolari privilegi per accedere a qualunque sistema e apparato informatico presente in azienda.
Non mi propongo assolutamente come esperto in materia di privacy anzi, ma visto che occorre adeguarsi al provvedimento e la cosa mi tocca molto da vicino essendo ads io stesso, ho cercato una soluzione gratuita e possibilmente open source che soddisfi almeno i requisiti minimi di tale provvedimento.
Facendo una ricerca sulla rete ho “intuito” che molte delle soluzioni commerciali proposte non erano altro che sistemi open source maccheronati e mascherati venduti però a peso d’oro alle aziende.

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Realizzare un semplice Reverse Proxy con POUND

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pound_logoUno dei primi compiti da svolgere, per l’azienda attuale, era di rendere disponibile su  internet la consultazione della email aziendale, ovvero la famosa webmail.
Fortunatamente il nostro server mail ha già incorporato un web server che rende disponibile una webmail ma, per motivi ovvi di sicurezza, era necessario una macchina posta in “dmz” che realizzasse un “reverse proxy” sul server mail in lan.
Dopo diversi tentativi avevo scelto Apache ma ho trovato difficoltà a gestire il reverse proxy in https.
Alla fine ho trovato un leggerissimo programma di nome “POUND” che fa esattamente al caso mio. Leggi il seguito di questo post »