Vmware

Photon: linux by VMWARE

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Photon-OSPhoton è un progetto open source di VMWARE che ha dato vita ad un sistema operativo, basato su linux (RPM based), ottimizzato e pensato per il deploy e lo sviluppo di applicazioni native nel cloud e isolate in container.
Il progetto è in fase di tecnology preview ed è stato sviluppato per essere avviato molto velocemente ed avere dimensioni molto ridotte,  completamente compatibile con le piattaforme vmware vSphere 5.5 e la recentissima 6.0.
Supporta i formati container più comuni tra cui Docker, Rocket (RKT) e Garden e include il sistema di gestione dei pacchetti Yum.
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Iperius Backup Advanced VM(ware)

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iperius-backup-vmware-esxiTra i partner tecnici delle due ultime edizioni di HackInBo c’era Iperius Backup, software di backup made in Italy, sviluppato e commercializzato dall’azienda marchigiana Enter Srl.
Grazie ad un post di un lettore ho conosciuto la versione Advanced VM che, con una sola licenza perpetua, permette di fare il backup di macchine virtuali che girano su Vmware ESXi e vSphere Hypervisor (ESXi Free).
Non ci sono limitazioni nè per il numero di macchine virtuali di cui si fa in backup, nè per il numero di host esxi a cui è possibile collegarsi, ed è possibile fare il backup a “caldo” delle vm su diversi dispositivi (Dischi esterni, NAS, Tape LTO, etc..).
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vmware ESXi 5.5 affetto da vulnerabilità OpenSSL Heartbleed

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heartbleed_logol’8 Aprile 2014 è stata resa nota una vulnerabilità su OpenSSL nota come Heartbleed (CVE-2014-0160). e molti sistemi operativi sono vulnerabili, tra cui Debian Wheezy, Ubuntu 12.04.4 LTS, CentOS 6.5, Fedora 18, OpenBSD 5.3, FreeBSD 8.4, NetBSD 5.0.2 and OpenSUSE 12.2.
OpenSSL è utilizzato anche sui web server più usati, Apache e nginx, così come sui server vpn, server mail, etc, ma anche vmware esxi utilizza, per le comunicazioni criptate OpenSSL,  e la versione 5.5 è affetta proprio ufficialmente dal bug heartbleed, come specifica la stessa vmware in un comunicato (KB2076225), e per l’esattezza la versione affetta  è OpenSSL 1.0.1/1.0.1f, mentre la versionesenza bug è  la OpenSSL 1.0.1g 7 Apr 2014.
Per verificare se gli host esxi 5.5 presentano la vulnerabilità digitare il seguente comando in console:
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Upgrade vmware esxi free 5.1 alla versione 5.5

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esxi5.5Il 22 Settembre VMWARE ha rilasciato la versione 5.5 dell’hypervisor vSphere esxi.
Le nuove features le trovate elencate sui siti di seguito e su molti altri nel web:
http://www.vmware.com/it/products/vsphere/features/esxi-hypervisor.html
http://www.dpmworld.net/2013/08/30/vmware-annuncia-vsphere-5-5/
http://vinfrastructure.it/2013/09/vmware-vsphere-5-5-whats-new/
http://www.vmwareandme.com/2013/11/best-10-differences-between-esxi-51-and.html?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+Vmwareandme+%28VMwareAndME%29#.Uo5VCOIlK2I
Sembra giunto quindi il momento di aggiornare la precedente versione 5.1 alla 5.5 senza indugio ma occorre fare prima una serie di considerazioni.
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vCenter Server 5 Virtual Appliance (vCSA) Linux Based – configuration 2a parte

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Segue dalla parte prima

Vediamo le altre opzioni di configurazione del vCSA:
Nel menù vCenter Server:
Nel tab “Settings” possiamo dimensionare la size dell’inventory di host e vm (Small-Medium-Large) e configurare le porte dei vari servizi:

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vCenter Server 5 Virtual Appliance (vCSA) Linux Based – configuration 1a parte

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Dopo il deploy della virtual appliance del vCSA avviamo la vm:

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vCenter Server 5 Virtual Appliance (vCSA) Linux Based – deploy

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Collegarsi all’host esxi, sul quale si desidera fare il deploy della virtual appliance, tramite il vSphere client.
Dal menu file–>Deploy OVF Template:

Tramite il wizard selezionare il path dove avete salvato il file ovf e vmdk del vCSA:

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Update vmware esxi 5 free

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Con l’uscita di vSphere 5, esxi è diventato l’hypervisor unico di riferimento di vmware decretando la scomparsa  definitiva del glorioso esx.
Essendo esxi senza console interna (command line), e non essendo più disponibile per la versione 5  il “vSphere Host Update Utility”, l’aggiornamento degli host può esser fatto in due modi:
tramite il vCenter server attraverso l’update manager per le versioni licenziate.
Oppure per le versioni con la licenza free utilizzando la vSphere CLI 5.0 cioè la Command-Line Interface (CLI), disponibile sia per windows che per linux, per lanciare comandi sugli host esxi.
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Upgrade vmware esxi 4.1 alla 5.0

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L’aggiornamento di esxi dalla versione 4.1 alla 5.0 non può essere gestita come dalla 4.0 alla 4.1 con l’utility   “vSphere Host Update Utility” ma, per gli host stand alone, occorre utilizzare il cd d’installazione di esxi 5 scaricato dal sito di vmware (o con l’immagine iso se si utilizza la ILO).
Chiaramente sul host da aggiornare occorre spegnere le macchine virtuali e magari fare un bel backup in caso le vm risiedano su storage locale.
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VMX Explorer 3.7

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Il software della Trilead per il backup e restore delle macchine virtuali è giunto alla versione 3.7.
Qui trovate un mio precedente post sulla versione 3.5
Oltre alle varie funzionalità, di questo ottimo software, quella che mi è sembrata più interessante della versione 3.7 è la possibilità di effettuare dei Replication task  ovvero replicare le macchine virtuali tra i vari host esx-esxi.
Questo significa che si può effettuare un backup di una vm da un host ad un altro, anche su storage locale, ed in più registrare la vm sull’host destinatario utilizzandolo come vero e proprio fail over site.
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VMX Explorer 3.5

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Dai tempi in cui avevo scritto questo Post , VMX Explorer è giunto alla versione 3.5 con importanti implementazioni.
Prima di elencare le novità riguardo questa versione vorrei spendere giusto due parole, per chi non lo conoscesse, su questo software che utilizzo con soddisfazione da qualche anno.
VMX Explorer è un management tool di backup, clonazione e restore delle macchine virtuali presenti su host vmware esx-esxi.
I backup delle vm possono essere memorizzati su Esx-Esxi, Windows, Linux e piattaforme di storage basato su FreeBSD o direttamente su una SAN.
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USB passthrough in vSphere 4.1 (esxi)

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Una delle novità introdotte nella versione 4.1 di vmware vSphere  è, finalmente, la gestione dell’usb passthrough dall’host alle macchine virtuali.
Quindi è possibile inserire chiavette o dispositivi usb sull host esx e farli vedere e gestire alle macchine virtuali sia windows che linux.
Requisiti per USB device passthrough:
– Virtual hardware delle vm  alla versione 7 o superiore.
– USB Arbitrator
– USB controller
– Dispositivo usb o hub usb
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